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Guerra agli evasori
La guerra agli evasori è iniziata e il mondo digitale si ribella ai soprusi della casta. Per abbattere gli speculatori ed eliminare la piaga dei "furbetti" alcuni ragazzi di Torino hanno creato un'applicazione, da installare su IPhone o telefoni Android, con cui scovare tutti gli evasori fiscali, compresi piccoli negozianti e grandi distributori.
Un'idea geniale che ha unito comuni cittadini e politici stanchi del dislivello sociale, sempre più evidente. Tassa.li, una volta installata gratuitamente sul proprio smartphone, permette di segnalare in via del tutto anonima vie, cittadini e commercianti dove lo scontrino è un optional. 2,1 milioni di euro evasi, per un totale di 8 mila segnalazioni e 15 mila evasori, soprattutto a Torino e Milano e da poco anche a Bologna. Cifre davvero importanti se si pensa che l'applicazione è in rete da pochi mesi e non tutti sono in possesso di telefoni di ultima generazione. Un segnale davvero forte che la società sta cambiando.
Tassa.li è stato realizzato da un gruppo di giovani ragazzi con la passione per la tecnologia e per l'imprenditoria, con lo scopo di creare uno strumento utile per la collettività e per dar battaglia, sul web, agli evasori.
Una vera e propria provocazione che ha fatto proseliti, come il sito internet Nonevado.it che, al contrario, premia gli onesti, gli utenti, infatti, possono segnalare gli esercizi commerciali che rilasciano regolare fattura, in modo da premiare i virtuosi tra quelli attenti invece alle pratiche fiscali.
Primo fra tutti Evasori.info che ha monitorato oltre 50 milioni di euro in fatture grazie alle segnalazioni di 320 mila utenti e ha fatto emergere una realtà scontata: le categorie più ostili allo scontrino sono medici e dentisti.
Nuova privacy per Google
E' di poche ore la notizia che Google ha deciso di semplificare le sue norme sulla privacy. Con una email personalizzata, il colosso del web creato da Lerry Page e Sergey Brin, ha deciso di informare i propri utenti dei cambiamenti in atto su uno dei temi più scottanti degli ultimi anni, la privacy. Dalle 60 diverse norme, infatti, Google ha deciso di ridurle ad una, in modo da rendere più facile ed intuitivo l'uso di tutti i suoi prodotti.
Le modifiche diventeranno effettive a partire dal 1° marzo 2012, così come i nuovi Termini di servizio, per cui tutto sarà più immediato: "Se accedi al tuo account Google, possiamo migliorare la tua esperienza di ricerca, ad esempio suggerendoti i termini di ricerca o personalizzando i risultati in base agli interessi che hai manifestato su Google+, Gmail e YouTube. Comprenderemo meglio che cosa stai cercando e ti restituiremo i risultati giusti più rapidamente."
Google, in pratica, avrà libero accesso a tutte le informazioni dei propri utenti, che verranno letteralmente scannerizzati e sottoposti alla sua lente di ingrandimento. Il motore di ricerca più usato nel mondo, molto candidamente, spiega che tutti sono liberi di accettare o meno queste condizioni e, in caso contrario, di recidere il contratto che viene "stipulato" all'atto dell'iscrizione.
Può sembrare eccessivo che i nostri dati, anche quelli più personali, possano essere usati senza limitazione, ma a pensarci bene è proprio quello che già da tempo accade per gli utenti iscritti a Facebook, che in base alle caratteristiche del nostro profilo ci indica le persone con cui relazionarsi.
Staremo a vedere come reagirà il mondo degli internauti a questi cambiamenti targati Google.
Google, un motore fra i cerchi nel grano
La settimana scorsa, abbiamo visto apparire un disco volante sopra il logo di Google. Oggi, il nostro beneamato motore di ricerca mostra un logo con i cerchi nel grano.
Interessante è il fatto che in entrambi i casi, una lettera della parola "Google" è mancate, sembra essere addotta (rapita). Tutto cio' ha creato un clima di mistero e "buzz" fra gli utenti del motore, che continuano a chiedersi a cosa si riferisca questo comportamento, se dietro ci sia qualcosa che Google voglia suggerire o se magari sia in corso una campagna di marketing per creare un "hype" prima del rilascio di un nuovo prodotto. Come se non bastasse, contemporaneamente ai nuovi loghi viene rilasciato un messaggio misterioso su Twitter da parte dello staff di Google. In questo caso, ecco il "tweet": 51.327629, -0.5616088 ... sembrerebbero coordinate di Google Map, voi che ne dite? Inanto ecco il sito corrispondente a queste coordinate...
Motori di Ricerca Internazionali: Statistiche Google, Yahoo, Bing, Ask settembre 2009
Secondo gli ultimi dati sui motori internazionali contenuti nel rapporto Nielsen pubblicato questo inizio settimana, è Bing, il nuovo servizio di ricerca di Microsoft, il motore che registra la più alta percentuale di crescita per quanto riguarda il numero di ricerche mensili (dati di Agosto 2009).
Il numero totale di ricerche per Bing ha raggiunto 1.1 bilioni/mese, con una crescita del 22,1%. rispetto a luglio, che fa guadagnare a Microsoft un ulteriore 10,7% di share del mercato dei motori di ricerca. Google rimane in testa saldamente con uno share del 64,6% relativo a 7 bilioni di ricerche e guadagna un ulteriore 2,6% rispetto a Luglio. Yahoo vede invece le proprie ricerche scendere del 4,2%, assestandosi al 16% del mercato con 1,7 bilioni di ricerche/mese. Ecco i dati completi - Top 10 Search Engines ordinati per volume di ricerche negli Stati Uniti:
- Google 6.986.580.000 (64,6%)
- Yahoo 1.726.060.000 (16%)
- Bing 1.156.415.000 (10,7%)
- AOL 333.231.000 (3,1&)
- ASK 186.270.000 (1,7%)
- My Web 128.432.000 (1,2%)
- Comcast 50.328.000 (0,5%)
- Yellow Pages 37.923.000 (0,4%)
- NexTag 31.830.000 (0,3%)
- Local.com 16.314.000 (0,2%)
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